Cambiare gli ammortizzatori dell’auto senza rivolgersi ad un meccanico

ammortizzatori auto

Gli ammortizzatori dell’auto servono ad attutire i sobbalzi, rendendola così confortevole da guidare e, soprattutto, sicura. La durata della loro vita si aggira intorno ai centomila chilometri, dunque se la vettura ha superato tale soglia è arrivato il momento di cambiare gli ammortizzatori.

Al contrario di quanto possa sembrare, non è un’operazione così complessa e l’unica cosa necessaria sono i pezzi di ricambio e alcuni attrezzi (un crick, una pistola pneumatica e un tendi molla), che possono essere acquistati sia in un negozio fisico che in uno store online.

Per risparmiare ulteriormente sulla sostituzione degli ammortizzatori auto si può provvedere a farlo da soli, senza rivolgersi ad un meccanico. Il primo passo è sollevare il veicolo da un lato e togliere la ruota, rimuovendo i bulloni che la tengono fissata.

Quindi, alzando il cofano, bisogna smontare le quattro viti situate sopra l’ammortizzatore, dopodiché svitare anche quelle del semiasse e dello stabilizzatore posto parallelamente all’ammortizzatore.

Una volta rimosso quest’ultimo, il nuovo ammortizzatore dell’auto va sistemato nella medesima posizione, quindi è necessario fissare nuovamente tutte le viti: le quattro sopra l’ammortizzatore, le due del semiasse e quella dello stabilizzatore.

Il passo conclusivo è il montaggio della ruota, stando attenti a fissare con cura i quattro bulloni. Ripetere le stesse operazioni sull’altro lato. Per la sostituzione degli ammortizzatori posteriori bisogna agire in questo modo: sollevare l’auto al posteriore e comprimere la molla grande che si trova vicino all’ammortizzatore.

A questo punto bisogna svitare le due viti, cominciando da quella di sopra, e poi estrarre l’ammortizzare. Quello nuovo andrà installato nella stessa posizione, poi bisogna stringere le viti con energia (senza esagerare, però).

Rimettere la ruota, anche in questo caso avvitando con cura i bulloni, e ripetere le stesse cose sull’altro lato del veicolo. La sostituzione dell’ammortizzatore, ora, è completata e non resta che fare qualche chilometro di prova, a bassa velocità, per verificare che sia tutto in ordine.

Dopo la prima prova, si può effettuare un controllo più accurato, su un percorso più lungo e vario e ad una velocità superiore: se la vettura supera positivamente il test, la sostituzione è perfettamente riuscita.

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