scienza indaga sulla salute mentale

La scienza svela come andare in pensione giovi alla salute mentale

Una delle frasi che si è abituati a sentirsi dire quando si è alle soglie della pensione è che quest’ultima è la “morte civile”.

Il motivo sta nel fatto che andando in pensione si esce in un certo senso dal ciclo produttivo e si entra, ufficialmente, nel periodo della terza età.

Tuttavia la scienza sembra aver sfatato il mito secondo cui la pensione può a volte risultare come l’anticamera della tristezza e della depressione, ma ha anzi dimostrato come possa considerarsi, di questi tempi, come una sorta di toccasana per lo stato psicologico dei lavoratori, in particolar modo gli operai che vivono e lavorano nel Vecchio Continente.

La ricerca sugli effetti della pensione

La ricerca, che ha visto ancora una volta la scienza interessarsi degli effetti di fenomeni sociali imponenti, è stata condotta da alcuni ricercatori dell’Università Ca’Foscari di Venezia e i risultati hanno trovato spazio sul prestigioso Health Economics.scienza indaga sulla salute mentale

Stando a quanto scoperto dalla scienza tramite questa ricerca, il raggiungimento della pensione, da alcuni anni e in particolare dall’inizio della crisi economica, avrebbe un effetto positivo sulla psiche e sulla mente degli operai europei che riescono a raggiungere tale traguardo.

La ricerca ha preso in esame i dati di circa centoventimila persone sparse in tutto il Vecchio Continente e facenti parte di risultati di alcune indagini condotte periodicamente.

La particolarità di questa ricerca

Senza dubbio uno degli aspetti più interessanti della ricerca sta nel fatto che è la prima volta che la scienza si interessa di una tematica simile da quando è iniziata la crisi economica e i risultati a cui i ricercatori sono giunti sono in antitesi con quelli di ricerche che la scienza ha effettuato negli anni passati, anche in epoca abbastanza risalente.

Precedenti studi erano infatti arrivati alla conclusione che andare in pensione avesse conseguenze negative sulla psiche e sulla mente di chi fino a poco tempo prima era parte attiva del mondo del lavoro.

Tuttavia non stupisce che la scienza sia oggi giunta a risultati differenti, proprio in considerazione del particolare periodo che il mondo, alle prese con una crisi economica che ha colpito in particolar modo l’Occidente, sta ancora oggi vivendo.

Gli effetti positivi si hanno in particolare sui maschi

La scienza è arrivata alla conclusione che a vivere positivamente il momento della pensione e a potersi giovare di effetti positivi causati dalla nuova condizione sono gli operai di sesso maschile: questo, secondo i ricercatori è dovuto al fatto che la pensione viene vista come un traguardo insperato in questi anni di crisi in cui si deve vivere con la costante paura di perdere il lavoro.

Questo, secondo la scienza, risulta essere il motivo per cui una volta raggiunta la pensione, l’operaio di sesso maschile vede migliorare la propria condizione mentale.

Le donne invece non sembrano giovarsi degli effetti della pensione e la scienza al momento non sembra aver trovato una risposta in merito al perchè ciò accada.

Il consiglio dei ricercatori al legislatore

La scienza però, alla luce dei risultati raggiunti dalla ricerca in questione, ha voluto lanciare un monito ai legislatori di quei Paesi europei che pensano di alzare ancora l’età pensionabile, ricordando come i costi connessi a condizioni mentali deteriorate da parte di chi si dovesse trovare ad andare in pensione più tardi di quanto farebbe con le attuali norme, andrebbero a colpire per la maggior parte i lavoratori meno specializzati.

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