ipertrofia prostatica in urologia a Bologna

Urologia a Bologna per ipertrofia prostatica

L’urologia a Bologna si occupa delle patologie che interessano l’apparato genito-urinario. Diverse sono le patologie che interessano l’urologia, molto frequente l’ipertrofia prostatica benigna.

Cos’è l’ipertrofia prostatica benigna

La prostata è una ghiandola di circa 20 grammi di peso, presente solo nelle persone di sesso maschile e situata al di sotto della vescica, è attraversata centralmente da una porzione di uretra. L’ipertrofia prostatica benigna è una patologia molto frequente, la cui incidenza aumenta con l’età del paziente. E’ importante sottoporsi a controlli costanti dall’urologo in quanto il 50% degli uomini dopo i 40 anni necessita di una terapia farmacologica per combattere questo disturbo, tale percentuale sale con gli anni. La patologia è caratterizzata da un ingrossamento della ghiandola prostatica a causa di una crescita benigna del suo tessuto originata da fattori ormonali cioè da di idrotestosterone ed estrogeni.

Questa crescita, che riguarda i tessuti della parte centrale della prostata, porta ad un restringimento dell’uretra e quindi prima ad un bisogno frequente di minzione e in seguito difficoltà nello svuotamento della vescica, solo nei casi più gravi è possibile il verificarsi di impossibilità ad urinare e quindi può essere necessario inserire un catetere. Una conseguenza di questa patologia è la possibile formazione di infezioni e di calcolosi.

Controlli in caso di ipertrofia prostatica benigna

L’ipertrofia prostatica benigna viene diagnosticata attraverso l’esplorazione rettale, un esame semplice da cui emerge la presenza di prostata indurita e dolorante, in alcuni casi è possibile anche notare la dilatazione degli ureteri e delle cavità renali. Il secondo esame da eseguire in urologia a Bologna è il PSA (antigene prostatico specifico) attraverso un semplice prelievo ematico, viene quindi eseguito l’esame delle urine per valutare la presenza di infezioni e un’ecografia con vescica piena.

Trattamenti in urologia a Bologna per ipertrofia prostatica benigna

Nei casi non particolarmente gravi il trattamento può limitarsi all’uso di farmaci in grado di rilassare la muscolatura del collo vescicale e quindi favorire la minzione. La soluzione definitiva può però essere l’intervento chirurgico. Diverse sono le modalità attraverso le quali può essere eseguito.

Molto diffuso è l’intervento denominato TURP o resezione endoscopica della prostata. Per l’esecuzione viene utilizzato un resettore inserito tramite canale uretrale, l’uso di una telecamera ottica che invia immagini al monitor in dotazione al chirurgo permette una visuale perfetta dei tessuti sui quali interviene. A questo punto i lobi prostatici che occludono il canale vengono resettati ed estratti. In questo modo il canale uretrale è liberato. Il paziente in seguito all’intervento può avere sanguinamenti che scompaiono nell’arco di pochi giorni, è previsto anche l’uso del catetere per 2-3 giorni.

Una seconda tipologia di intervento è denominata TUIP e prevede l’esecuzione di incisioni direttamente sulla prostata, in modo da allargare la parte centrale.
Infine, per i pazienti che hanno un alto rischio emorragico è possibile eseguire la tecnica TUIP, anche in questo caso si interviene in via trans-uretrale, viene però utilizzato un laser foto-coagulante che evita emorragia.

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